Napoli non è soltanto una città da attraversare. È una città da salire e da scendere.
Mentre automobili, scooter e funicolari trasportano ogni giorno migliaia di persone, le scale di Napoli sono il percorso parallelo che continua a vivere, che per secoli hanno collegato il mare alle colline e i quartieri popolari ai monasteri arroccati sulle alture.
Oltre duecento percorsi gradinati che disegnano una città verticale, spesso ignorata dai turisti e talvolta persino dagli stessi napoletani.
Camminare lungo queste scale significa attraversare secoli di storia, osservare panorami mozzafiato e scoprire una Napoli autentica, lontana dal traffico e dai percorsi più battuti.
La città obliqua
Napoli viene spesso definita la “città obliqua”. Non è un’esagerazione.
La sua conformazione collinare ha reso necessario, fin dal Medioevo, la costruzione di una rete di collegamenti pedonali che permettesse di raggiungere conventi, castelli, orti e quartieri sorti sulle alture.
Molte di queste scale nacquero seguendo antichi corsi d’acqua o sentieri rurali. Altre furono costruite per collegare monasteri, fortezze e luoghi di culto. Ancora oggi rappresentano uno dei più straordinari esempi di urbanistica storica presenti in Italia.
La Pedamentina di San Martino: la regina delle scale napoletane

Tra tutte le scale di Napoli, la più famosa è senza dubbio la Pedamentina di San Martino.
Costruita tra il XIV e il XVI secolo, collega la collina del Vomero con il centro cittadino attraverso un percorso di circa 414 gradini che si snoda tra orti, antichi muri e scorci panoramici straordinari.
Dove si trova
Partenza:
Largo San Martino
80129 Napoli
Arrivo:
Zona Corso Vittorio Emanuele – Montesanto
La vista sul Golfo di Napoli accompagna gran parte della discesa. Da alcuni punti è possibile ammirare contemporaneamente il Vesuvio, Castel Nuovo, il porto e la penisola sorrentina.
Per secoli questa scalinata rappresentò una via strategica per raggiungere la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo.
Ancora oggi è considerata uno dei percorsi più suggestivi della città.
Le Scale del Petraio: il sentiero sospeso tra Vomero e Chiaia

Se la Pedamentina è la regina, il Petraio è il percorso più romantico.
Le sue origini risalgono tra il XVI e il XVII secolo. Il nome deriva dalla natura pietrosa del terreno che caratterizzava questa parte della collina vomerese.
Dove iniziare il percorso
Via Annibale Caccavello 11
80129 Napoli
Dove termina
Via Santa Caterina da Siena
Zona Chiaia
I circa 500 gradini attraversano un quartiere sorprendentemente silenzioso fatto di ville Liberty, piccoli giardini, antichi bassi e terrazze panoramiche.
Ad ogni curva si aprono scorci inattesi sul mare, sul Castel dell’Ovo e sull’isola di Capri.
È uno dei percorsi più fotografati dagli appassionati di trekking urbano.
Il Moiariello: il sentiero verde che porta a Capodimonte

Molto meno conosciuto è il percorso del Moiariello.
Il nome deriva da “moggio”, un’antica unità di misura agraria, e ricorda quando tutta la collina di Capodimonte era ricoperta da orti, vigne e terreni coltivati.
Indirizzo
Salita Moiariello
80131 Napoli
Questa lunga salita collega l’area dell’Orto Botanico e di via Foria con la collina di Capodimonte.
Lungo il tragitto si incontrano:
- panorami sul centro storico;
- antiche ville nobiliari;
- orti urbani;
- scorci sul Real Bosco di Capodimonte.
È probabilmente una delle passeggiate più sottovalutate della città.
Calata San Francesco: il belvedere nascosto

Tra le scale più panoramiche vi è Calata San Francesco.
Indirizzo
Calata San Francesco
80127 Napoli
Il percorso collega il Vomero con il Corso Vittorio Emanuele e offre alcuni dei punti di osservazione più belli sul Golfo di Napoli.
Qui il traffico sembra scomparire e la città appare improvvisamente silenziosa.
Le scale che raccontano la città
Le scale di Napoli non sono semplici collegamenti urbani.
Sono pagine di pietra.
Ogni gradino racconta la storia di una città costruita tra colline e mare, dove per secoli persone, merci e idee hanno viaggiato a piedi.
Percorrere questi sentieri significa scoprire una Napoli diversa da quella delle guide tradizionali: una città fatta di orti nascosti, cortili segreti, terrazze panoramiche e silenzi inattesi.
Un patrimonio da non dimenticare
In un’epoca dominata dalla velocità, le scale storiche di Napoli invitano a rallentare.
Non esistono scorciatoie.
Bisogna camminare, fermarsi, osservare.
Ed è proprio allora che la città rivela il suo volto più autentico.
Perché la vera Napoli non sempre si trova nelle piazze più famose. A volte si nasconde dietro un gradino consumato dal tempo, lungo una scalinata che continua da secoli a collegare il mare alle sue colline.
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