EDITORIALE – Tra risate, lacrime e una classifica che scotta, il cantautore napoletano si prende la standing ovation. Nicolò Filippucci vince tra i giovani, Mogol leggenda infinita.
di Nicola | Redazione Attualità Reportage 📅 Giovedì, 26 Febbraio 2026
La terza serata del Festival di Sanremo 2026 non è stata solo una gara, è stata un’emozione continua che ha travolto l’Ariston, ma soprattutto ha parlato napoletano. In un clima di festa e grande musica, a svettare tra i giganti è lui: Sal Da Vinci.
🎤 Il Trionfo di Sal: Tra il Cuore e la Risata
L’attesa per Sal era altissima, ma l’inizio è stato del tutto inaspettato. Prima di cantare, Sal è stato protagonista di un divertente siparietto con Ubaldo Pantani, che nei panni di un improbabile Lapo Elkann vestito interamente di tricolore, ha bersagliato Carlo Conti di battute. Sal, con la sua proverbiale simpatia, è scoppiato in una risata contagiosa che ha sciolto la tensione dell’Ariston.
Ma è stato al primo accordo di “Per sempre sì” che è avvenuta la magia. Sal ha sfoderato una vocalità cristallina, potente, tipica della grande scuola napoletana, capace di arrampicarsi su note altissime con una facilità disarmante. La canzone, un inno all’amore eterno, è esplosa nel finale quando Sal, visibilmente emozionato, ha chiuso l’esibizione con la voce rotta dal pianto. Un momento di verità assoluta che ha spinto tutto il pubblico dell’Ariston ad alzarsi in piedi: una standing ovation tributata a un artista nato a New York ma viscerale figlio di Napoli.
Mentre in platea e in sala stampa si ballava, Sal ha salutato con un “Grazie a tutti” sussurrato tra le lacrime, volando dritto nella Top 5 provvisoria della serata . Un risultato che profuma di podio finale.
- Sal Da Vinci
- Arisa
- Luchè
- Serena Brancale
- Sayf
🏆 I Verdetto e i Grandi Premi
La serata ha incoronato anche il futuro della musica: Nicolò Filippucci ha vinto la categoria Nuove Proposte con la sua “Laguna”. Un successo meritato per il diciannovenne che ha battuto in finale Angelica Bove (che però torna a casa con i prestigiosi premi della Critica e della Sala Stampa).
Il momento della storia è arrivato con Mogol. Standing ovation per il Maestro che, a quasi 90 anni, ha ricevuto il Premio alla Carriera. Tra le immagini di Battisti e Celentano, Mogol ha ricevuto anche una casacca da cuoco dal ministro Lollobrigida, celebrando la cucina italiana patrimonio Unesco. Un omaggio doveroso all’uomo che ha scritto la colonna sonora delle nostre vite.
☮️ Appelli per la Pace e Super Ospiti
Non è mancato il momento della riflessione. Laura Pausini, insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano e ai ragazzi di Caivano, ha cantato “Heal the World”. Un messaggio potentissimo: “Make Music Not War”.
E per chiudere in bellezza, il tocco internazionale e il brivido della nostalgia: Eros Ramazzotti e Alicia Keys hanno incantato il mondo duettando sulle note de “L’Aurora”. Una serata perfetta, dove la bellezza di Irina Shayk ha fatto da cornice a una gara che si fa sempre più serrata.
🕊️ Da Caivano all’Ariston: Il Canto dell’Innocenza per la Pace
Uno dei momenti più toccanti della serata, capace di far calare un silenzio quasi sacro in platea, è stato l’appello per la pace lanciato da Laura Pausini. Accanto a lei, un’unione simbolica dal valore immenso: le voci angeliche del Piccolo Coro dell’Antoniano si sono intrecciate con quelle dei ragazzi del Coro di Caivano. Tutti vestiti di bianco, come una macchia di luce sul palco, hanno intonato “Heal the World” di Michael Jackson.
Non è stata solo un’esibizione, ma un grido di speranza partito da un territorio difficile che oggi, attraverso la musica, cerca riscatto. Sullo sfondo, la scritta “Make Music Not War” ha ribadito il messaggio: “Basta con le guerre. Tutte”, ha dichiarato una Pausini visibilmente commossa. Il passaggio dei bambini in platea, accolti dagli applausi scroscianti e dal karaoke finale sui classici dello Zecchino d’Oro (da Le tagliatelle di Nonna Pina a 44 Gatti), ha ricordato a tutti che il Festival, oltre che gara, è un ponte teso verso il futuro.
👁️ L’OCCHIO DEL REPORTER – LA TUA OPINIONE
Da che parte state:
“SAL DA VINCI MERITA IL PODIO FINALE?” La sua “Per sempre sì” vi ha fatto emozionare come ha emozionato noi? E cosa ne pensate della vittoria di Filippucci tra i giovani?
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