La voce che sapeva di terra e di mare
Si è spenta oggi, nella sua Napoli, Angela Luce. Aveva 87 anni e oltre sessanta di carriera vissuti sempre “in prima linea”, tra il set cinematografico, il palcoscenico teatrale e gli studi di registrazione. Con lei non scompare solo una cantante o un’attrice, ma un pezzo di storia del Novecento italiano, capace di unire la nobiltà del teatro di Eduardo alla passionalità viscerale della sceneggiata.

Da Eduardo a Pasolini: una carriera senza confini
Nata Angela Savino, aveva iniziato giovanissima, debuttando a soli 14 anni alla Piedigrotta. Fu l’incontro con Eduardo De Filippo a consacrarla: il maestro ne intuì subito la forza drammatica e la volle accanto a sé in capolavori come Il contratto e Peppino Girella.
Ma Angela Luce è stata anche una musa del grande cinema. Ha lavorato con i giganti: Luchino Visconti ne Lo Straniero, Pier Paolo Pasolini nel Decameron e, in tempi più recenti, Mario Martone ne L’amore molesto (ruolo che le valse il David di Donatello nel 1996) e Pupi Avati ne La seconda notte di nozze. Era un’attrice totale, capace di passare dalla commedia graffiante con Totò e Peppino al dramma d’autore più cupo.
“Ipocrisia” e la rivoluzione della canzone
Non possiamo dimenticare la sua impronta nella musica. Il suo secondo posto al Festival di Sanremo nel 1975 con Ipocrisia resta una delle pagine più intense della kermesse: una voce roca, vera, che non cercava la perfezione tecnica ma la verità del sentimento. La sua interpretazione di Bammenella di Raffaele Viviani è considerata, ancora oggi, insuperabile per pathos e partecipazione emotiva.
L’ultimo pensiero per il “suo” teatro
Fino all’ultimo, Angela Luce è rimasta legata alla sua città. Solo pochi giorni fa, il 17 febbraio, aveva espresso sui social il suo immenso dolore per l’incendio del Teatro Sannazaro, un luogo che per lei era casa. Quel legame indissolubile con le tavole del palcoscenico è l’eredità più bella che ci lascia: l’idea che l’arte non sia un mestiere, ma una missione di vita.
Napoli oggi è più silenziosa. Ma tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e nelle sale dei grandi cinema, la luce di Angela continuerà a brillare.
I Nostri Reportage
Approfondisci i temi di attualità e società.
Guida Turistica 2026: I tesori della città partenopea Tutti gli articoli e i reportage dedicati al turismo a Napoli nel 2026. Dal Maggio dei Monumenti al Cimitero delle Fontanelle: scopri la città con Nicola.
Napoli non è più una scommessa, è una certezza. Lo dicono i numeri del turismo, che Napoli 2026 la vedono primeggiare non solo in Italia ma in tutta Europa, e lo dice l’aria che si respira tra i vicoli e le grandi piazze.
Napoli si riprende i suoi spazi storici e lo fa in grande stile. Dal 1° aprile al 22 giugno 2026, lo splendido Palazzo Cavalcanti in via Toledo apre le sue porte per “Scenari”
I VOLTI DI NAPOLI
Personaggi, storie e protagonisti della città
















