NAPOLI – Incendio Teatro Sannazaro, una ferita profonda squarcia il cuore di via Chiaia. Nelle prime ore di oggi, 17 febbraio 2026, un incendio devastante ha quasi completamente distrutto lo storico Teatro Sannazaro, simbolo della cultura napoletana e tempio del teatro di tradizione. Le fiamme, visibili da diverse zone della città, hanno divorato la struttura, portando al crollo della cupola e compromettendo irrimediabilmente la storica sala inaugurata nel 1847.
La cronaca del rogo
L’allarme è scattato intorno alle 6:05, lanciato dai residenti di via Chiaia svegliati da un boato e da una densa colonna di fumo nero. Secondo le prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco, il rogo sarebbe partito da un condominio adiacente per poi propagarsi rapidamente alla struttura del teatro, complice il vento che ha alimentato le fiamme.
L’intervento dei soccorritori è stato massiccio: cinque squadre dei caschi rossi hanno lavorato per ore in condizioni estreme. Durante le operazioni, il crollo di un palchetto e della cupola ha colpito due vigili del fuoco, rimasti feriti. Entrambi sono stati trasportati in ospedale per accertamenti, ma fortunatamente non sono in pericolo di vita.
Aria irrespirabile e residenti in fuga
L’intero quartiere di Chiaia è stato avvolto da una nube tossica che ha reso l’aria irrespirabile. Venti appartamenti sono stati evacuati d’urgenza e circa 60 persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Il bilancio sanitario parla di otto intossicati, di cui quattro ricoverati per controlli più approfonditi. I residenti rimasti negli edifici non colpiti dalle fiamme si sono barricati in casa con fazzoletti bagnati sul volto per proteggersi dal fumo.
Le lacrime di Lara Sansone e la vicinanza della città
Sul posto, visibilmente scossa e in lacrime, è giunta Lara Sansone, direttrice artistica e nipote dell’indimenticabile Luisa Conte. “Il teatro è completamente compromesso”, è stata la lapidaria sentenza del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Paduano. Anche il sindaco Gaetano Manfredi, accorso sul luogo del disastro, ha parlato di una “ferita profonda per la storia e la cultura della città”, promettendo il massimo impegno per la futura ricostruzione.
Inchiesta aperta: si ipotizza il cortocircuito
La Procura di Napoli, con il sostituto Mario Canale, ha ufficialmente aperto un fascicolo per incendio colposo contro ignoti. Al momento l’ipotesi più accreditata resta quella di un cortocircuito partito da un’abitazione vicina, ma solo dopo la messa in sicurezza totale dell’area i tecnici potranno stabilire con certezza l’innesco del rogo.
