Il Marzo Nero è arrivato: gli scioperi Napoli Marzo 2026 stanno mettendo in ginocchio la città ,cosi marzo si apre sotto il segno del disagio per migliaia di pendolari campani. Non si tratta solo di una giornata isolata, ma di un vero e proprio calendario di agitazioni che coinvolge i principali attori della mobilità: EAV, ANM e i trasporti nazionali. La città, già sotto pressione per i grandi flussi turistici in vista del Maggio dei Monumenti, si ritrova a fare i conti con un sistema di trasporti che arranca.
Il Calendario del Caos: Le date degli scioperi Napoli Marzo 2026
Per evitare di restare bloccati in banchina, ecco il riepilogo delle prossime agitazioni previste:
| Data | Settore / Azienda | Durata | Note |
| 9 Marzo | ANM (Napoli) | 24 Ore | Funicolari, Metro Linea 1 e Bus a rischio. |
| 13 Marzo | EAV (Circumvesuviana/Cumana) | 4 Ore | Fascia pomeridiana (18:00 – 22:00). |
| 20 Marzo | Trasporto Ferroviario Nazionale | 24 Ore | Possibili ritardi per Frecce e Regionali. |
| 27 Marzo | Settore Autolinee Private | 8 Ore | Disagi per i collegamenti extraurbani. |
Fasce di Garanzia: Come muoversi oggi 9 Marzo
Nonostante lo sciopero di oggi, restano attive le fasce di tutela per i lavoratori e gli studenti. Per la Linea 1 della Metropolitana, il servizio è garantito nelle fasce:
- Mattina: dalle 5:30 alle 9:30.
- Pomeriggio: dalle 17:00 alle 21:00.
Attenzione: le ultime corse partono solitamente 30 minuti prima della fine della fascia di garanzia.
Oltre il dato tecnico: Perché Napoli si ferma?
Il “Marzo Nero” non è solo una questione di orari e tabelle. Riflette un malessere profondo che attraversa le periferie e i centri di manutenzione. Come abbiamo raccontato nel nostro speciale sul Progetto Napoli 2026, l’inefficienza dei trasporti è la prima causa di isolamento per quartieri come Scampia o San Giovanni a Teduccio. Uno sciopero non è solo un ritardo, è un muro che si alza tra il cittadino e il suo diritto al lavoro.
Dì la tua: Napoli ostaggio dei trasporti?
Il “Marzo Nero” divide la città. Da un lato i lavoratori che rivendicano diritti e sicurezza, dall’altro migliaia di cittadini, studenti e turisti rimasti a piedi tra banchine affollate e corse cancellate.
Tu da che parte stai? Pensi che lo sciopero sia l’unica arma rimasta o che a pagare siano sempre i soliti? scrivilo nei commenti.
